Sono aperte le iscrizioni per l'anno 2026/2027!
I PROGRAMMI A.S. 2024-2025
Il Nido (12-36 mesi)
MUSICA
“Musica: Tu ci hai insegnato a vedere con l’orecchio e a udire con il cuore”
(Kahil Gibran)
La musica sarà il filo conduttore del nostro progetto didattico e del nostro fare.
La musica è così radicata in noi che ha il potere di emozionarci, di metterci in contatto con gli altri, di evocare in noi momenti del nostro vissuto.
Il bambino viene al mondo con un bagaglio sonoro già acquisito nell’utero materno, poiché già prima della nascita la realtà sonora è parte integrante della sua esistenza: ancor prima che si stabiliscano i primi contatti con l’ambiente, attraverso la vista e il tatto, gli giungono i suoni e i rumori della vita intorno a lui.
La percezione dei suoni da parte di ciascuno è una conoscenza e una elaborazione di sensazioni a livello profondo del tutto personale.
Ancora più sorprendente è che per accedere alla bellezza della musica non c’è bisogno di avere una data età, né di possedere competenze specifiche o una determinata cultura, ma solo di essere disponibili a vivere l’esperienza del suono, a giocare con essa.
Nel nostro nido la musica è il filo conduttore del nostro vivere: fa da sottofondo negli ambienti dell’accoglienza, si nasconde nei cuscini della “stanza della nanna”, è presente nel momento delle attività e il momento dello spuntino a metà mattinata è caratterizzato da canti e filastrocche
Verrà proposto ai bambini l’utilizzo di materiali sonori e strumenti musicali non comuni, progettati da noi educatrici e fatti con i materiali più vari.
Sosteniamo il “Metodo Replay”, cioè sperimentiamo e maneggiamo più e più volte lo stesso materiale, riproponendo la stessa attività ludica.
La “musica del mondo” sarà il sottofondo sonoro delle nostre attività, proporremo travasi con i più disparati materiali (farine, pasta, riso, legumi, etc…), manipolazione di prodotti alimentari, di purea di verdura, di frutta di pasta di sale; usiamo la musica mentre manipoliamo il colore, mentre facciamo un collage e sperimentiamo come ogni sonorità ci fa esprimere sensazioni ed emozioni differenti tra loro.
PSICOMOTRICITA’
Tenuto dall’educatrice e psicomotricista Giorgia.
La psicomotricità relazionale è un momento speciale dove le emozioni prendono forma attraverso il corpo, è un'attività motoria che si modella sul gioco spontaneo e sull'espressività dei bambini che vivono e
sperimentano in prima persona azioni e relazioni in uno spazio di sicurezza e benessere.
La stanza di psicomotricità è attrezzata con cuscinoni di gomma piuma colorati, materassi, palline, teli, tunnel e pedana per i salti.
LABORATORIO DEI COLORI
Tenuto dall’educatrice Cristina
Il disegno, oltre ad essere una delle attività ricreative preferite dai bambini, è anche considerato di fondamentale importanza per il corretto sviluppo cognitivo e delle abilità manuali.
Disegnare permette ai bambini di prendere coscienza ed elaborare tutta una gamma di emozioni che, per via della tenera età, ancora non sono in grado di esprimere a parole.
L’ORTO DEI BIMBI
Scuola dell'Infanzia (3-6 anni)
MITI E LEGGENDE DELL’ANTICA GRECIA
“TUTTO E’ PIENO DI DEI” Antico detto greco.
MYTHOS, nell’antica lingua greca, significa “parola”, “discorso”, “racconto”.
Il mito, infatti, racconta le gesta compiute dagli dei, semidei, eroi e mostri cercando di dare una spiegazione alle grandi domande che gli uomini si pongono, sull’origine degli dei, del mondo, degli uomini, dei fenomeni naturali, delle istituzioni sociali e religiose.
La scelta di trattare i miti greci ha diverse ragioni: l’argomento è ricco di narrazioni immaginifiche, fantasiose, meravigliose che riteniamo avvincenti e affascinanti per i nostri bambini/e.
Il programma, per i temi che verranno affrontati, sarà sicuramente più fruibile ai bambini/e di 4/5 anni sui quali verranno riposte aspettative corrispondenti alla loro età. I bambini di 3 anni Attraverso il mito, gli uomini immaginano legami misteriosi e magici tra le cose.
Gli dei dell’Olimpo, gli eroi greci e le loro gesta hanno arricchito non solo la letteratura (dalla poesia, al teatro, alla narrativa), ma anche l’arte e la musica e influenzato la filosofia e la scienza.
Nella letteratura dell’infanzia, il mito ci è sembrato offrire la possibilità di trasmettere dei valori, degli insegnamenti morali che vanno a rivestire una funzione altamente “pedagogica”.
Gli dei dell’Olimpo presentano caratteristiche umane, ci rispecchiano, conoscono avversità e delusioni, dispiaceri e gelosie, e proprio in virtù di questi aspetti tipicamente umani, identificandosi con loro, ci permettono di sostenere la crescita psicofisica dei bambini/e e delle loro emozioni.
OBIETTIVI
La strategia di insegnamento è quella di porre il bambino/a al centro del processo di apprendimento per stimolare e coinvolgere la creatività, il senso di iniziativa, il confronto, l’ascolto, la curiosità, la collaborazione, etc …
Non si ha come unico obiettivo l’acquisizione di sole competenze ma di abilità. Lo scopo è “imparare ad imparare” valorizzando il potenziale di apprendimento di ciascun bambino/a e favorendo la loro autostima.
METODOLOGIA DI LAVORO
Interdisciplinarietà - Circle time - Gioco dei ruoli (role playing) - Brainstorming (usiamo il cervello per ragionare)- Didattica laboratoriale
LABORATORIO PRECALCOLO, PRESCRITTURA, PRELETTURA
Lo scopo del laboratorio è quello di accompagnare i bambini in un percorso, durante l’ultimo anno della scuola dell’infanzia, sui prerequisiti cognitivi e strumentali utili per affrontare con più facilità i successivi apprendimenti scolastici, in forma ludica affinché trovino piacere e interesse nell’osservare, confrontare, indovinare, raccontare, colorare, disegnare, contare, fare delle scelte, osservare da un diverso punto di vista il significato dei pensieri e dei propri comportamenti della vita di tutti i giorni.
Le abilità cognitive e di ragionamento logico sono in parte innate nei bambini, ma possono essere potenziate e arricchite.
L’insieme delle competenze grafo-motorie è importante dapprima per disegnare e poi per scrivere.
Per quanto riguarda il precalcolo le attività sono finalizzate a stimolare e potenziare le abilità di base implicate nella matematica, accompagnando i bambini alla conquista del concetto di numero.
LABORATORIO: “ERA UNA CASA MOLTO CARINA”
“Si lasciano mai le case dell’infanzia? MAI! Rimangono sempre dentro di noi, anche quando non esistono più, anche quando vengono distrutte da ruspe e bulldozer”. Ferzan Ozpetek
La casa risponde a bisogni fondamentali: è il nostro rifugio, un territorio di confine che delimita e delinea un interno ed un esterno di cui non si ha esperienza, crea un legame con la terra, è il primo spazio che impariamo a conoscere ed è il luogo dove mettiamo a punto i nostri progetti di vita.
La casa è molto più che un tetto e quattro mura è dove si trova il cuore, il calore, la quotidianità e i ricordi di chi ci vive. In essa coabitano tutte le emozioni conosciute.
OBIETTIVI
● Stimolare la consapevolezza dell’importanza della casa sia come edificio fisico e rifugio per animali ma anche come pianeta Terra, casa di tutta l’umanità che dobbiamo proteggere.
● Sviluppare un pensiero critico grazie all’esposizione delle esperienze e alla condivisione dei pensieri e informazioni.
● Instillare “il seme della curiosità” incoraggiando i bambini/e a fare domande, ipotesi che verranno confutate o meno attraverso l’osservazione e/o esperimenti così da creare un ambiente di apprendimento.
● Uscire sul territorio in modo responsabile e costruttivo con finalità di studio.
● Incrementare l’autostima, il senso di appartenenza ad un gruppo e trascorrere del tempo imparando cose nuove divertendosi.
METODOLOGIA DI LAVORO
● Interviste ai bambini/e.
● Lettura di favole, libri, articoli, video, riviste scientifiche sull’argomento.
● Uscite sul territorio.
● Riproduzione
● Progettazione